
Rogoznica → Veli Drvenik (Krknjaši Bay)
La prima tappa è volutamente facile: quindici miglia da Marina Frapa, seguendo la costa aperta verso sud-est finché non si apre il canale tra Veli e Mali Drvenik. A Krknjaši conta solo l'acqua. Il fondale è sabbia luminosa tra i tre e i sei metri, la tenuta è affidabile e verso mezzogiorno l'ancoraggio brilla di quel turchese improbabile per cui siete venuti. Veli Drvenik non ha strade, quindi le poche konobe familiari raggiungono gli ospiti col tender o a piedi, e ognuna cala qualche boa gratuita per chi prenota un tavolo. Di solito diamo fondo presto, ci si tuffa prima che le barche da gita si diradino, poi si fa il breve giro del promontorio mentre a terra la griglia si accende. Ripara bene da ogni direzione tranne che da ovest e nord-ovest, quindi controllate le previsioni del pomeriggio prima di decidere di passarci la notte.
Cosa fare
Tuffarsi dalla prua nei bassi fondali turchesi prima che arrivino le barche da gita
Raggiungere col tender Veli Drvenik, senza strade, per il pesce alla griglia in una konoba familiare
Sgranchirsi le gambe sul sentiero attorno al promontorio sopra l'ancoraggio
Fare snorkeling nel canale tra Veli e Mali Drvenik
Consiglio per l'ormeggio
Date fondo su quattro-sei metri di sabbia compatta, oppure prendete una delle boe delle konobe se avete in programma di cenare a terra. Va bene con tempo stabile, ma la baia è aperta a ovest e nord-ovest, quindi spostatevi se le previsioni danno la brezza di mare ruotare da quella parte durante la notte.













