
Palma → Cala Pi
Quindici miglia bastano a far ambientare l'equipaggio prima di qualcosa di più impegnativo. Di solito usciamo dal Real Club Náutico a metà mattina, scendiamo lungo la costa al traverso e nel primo pomeriggio le falesie si chiudono intorno a Cala Pi. L'insenatura è larga poco più di un paio di lunghezze di barca, con la pineta che incombe su entrambi i lati, e una vecchia torre di guardia in pietra sorveglia dal ciglio orientale. Fu costruita nel XVII secolo contro i pirati barbareschi, e la salita fin lassù ripaga il sudore con la vista sull'acqua. Dai fondo su sabbia tra quattro e sei metri: la tenuta è buona e la tramontana qui dentro increspa appena la superficie. A terra, Sa Sinia fa un vero arròs brut, il riso maiorchino pepato che dopo una giornata in mare ha tutto un altro sapore.
Cosa fare
Salire alla torre di guardia del XVII secolo di Cala Pi
Paddleboard fino in fondo alla stretta insenatura
Sentiero costiero sulle falesie del Migjorn
Ordinare l'arròs brut da Sa Sinia
Consiglio per l'ormeggio
Dentro Cala Pi si sta solo alla fonda, nell'insenatura non c'è porto. La sabbia tra quattro e sei metri tiene bene e la caletta resta al riparo da qualsiasi vento di tramontana.






